×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 562

Filtro

Vota questo articolo
(1 Vota)

Il filtro può essere considerato il vero e proprio cuore dell'acquario. La sua funzione, infatti, è vitale per rendere l'ambiente dell'acquario, un ecosistema chiusa, più vivibile per la maggior parte degli organismi. In commercio esistono diversi sistemi di filtraggio più o meno efficaci riconducibili a tre tipi fondamentali: meccanico, biologico e adsorbente. Il primo trattiene meccanicamente le particella in sospensione mediante fibre sintetiche ( lana di perlon ) e resine ( spugna ad elevata porosità ). Il filtro biologico decompone le sostanze organiche attraverso la flora batterica, colonizzata in materiali ultraporosi ( resine espanse, cannolicchi di ceramica, biosfere, argilla espansa ecc...) che ha il compito di trasformare i composti azotati in nitriti e successivamente in nitrati, meno dannosi a basse concentrazioni. Questi andranno eliminati o ridotti periodicamente attraverso i cambi parziali dell'acqua. Infine la funzione adsorbente viene garantita da particolari materiali filtranti ( carbone attivo ), utilizzati all'occorrenza, che eliminano dall'acqua sostanze medicinali, coloranti e cattivi odori rendendola trasparente e cristallina.

- Filtro biologico - Ottimi risultati, in particolar modo per le vasche di nuova costituzione, si possono avere utilizzando un classico filtro meccanico-biologico interno o esterno. Il materiale filtrante dovrà essere disposto in modo appropriato. Il primo scomparto che funge da pre-filtro andrà riempito da lana di perlon a da resine a maglie grandi. Questi materiali dovranno essere lavati o sostituiti periodicamente per evitare l'intasamento del filtro e l'accumulo di sostanze organiche. In questo senso il filtro è una vera e propria fabbrica di nitrati. Per evitare in parte questo inconvenienti si potrà sostituire la lana con della lenza ammassata ( es: piccoli brandelli di rete non più utilizzate da pescatori ) senza mai sostituirla o lavarla. In quest'ultimo caso sarà necessario un monitoraggio più approfondito sul perfetto funzionamento della pompa. Nel secondo scomparto, verranno inseriti i materiali per il filtraggio biologico ( cannolicchi di ceramica ultraporosi ecc...) che col tempo verranno colonizzati da batteri e che costituiscono il vero cuore dell'acquario. Infine nell'ultimo scomparto, si potranno utilizzare materiali per il filtraggio chimico come il carbone attivo.

- Filtro sottosabbia -Questo tipo di filtro maggiormente utilizzato in passato si può considerare un filtro biologico supplementare. E' costituito da una grata posta sotto il fondo che funge da substrato per la colonizzazione della flora batterica e attraverso cui passa l'acqua con l'ausilio di una pompa centrifuga. Molti ritengono superfluo il suo utilizzo. La motivazione principale è riconducibile nell'inevitabile intasamento dopo pochi mesi dal suo utilizzo. Per questo è sconsigliato come unico sistema di filtraggio, piuttosto meglio impiegarlo come filtro secondario.

- Filtro percolatore - In questo tipo di filtraggio, i materiali filtranti non sono immersi in acqua come negli altri filtri ma vengono attraversati con un sistema di caduta a pioggia. In queste condizioni, a elevate concentrazioni di ossigeno, la flora batterica costituita da batteri aerobici ( che necessitano di ossigeno ), raggiunto il massimo sviluppo, potranno decomporre le sostanze organiche inquinanti in nitrati. Il vano filtro verrà riempito da biosfere, materiali filtranti molto leggeri e di ampia superficie per l'insediamento dei batteri. Dopo aver attraversato il filtro, l'acqua si radunerà nel vano di raccolta dove una pompa di elevata prevalenza, la riporterà in vasca.

- Filtro ad alghe -Anche questo sistema può essere aggiunto al classico sistema di filtraggio. Affinché possa funzionare efficacemente occorrerà una discreta quantità di alghe che possano assimilare nitrati per utilizzarli come fonte di azoto. Una maggiore intensità luminosa associata a una buona circolazione dell'acqua favorirà una elevata crescita vegetale che dovrà essere rimosse periodicamente per eliminare una buona quantità di sostanze inquinanti.

- Filtro antinitrati - Denitratore -Questo filtro di ultima generazione è caratterizzato da una notevole superficie filtrante colonizzata, diversamente dagli altri sistemi di filtraggio,da batteri anaerobici che si nutrono di nitrati rilasciando azoto gassoso. Questi per poter esercitare efficientemente la loro funzione necessitano di un ambiente povero di ossigeno costringendoli per vivere, a nutrirsi di nitrati. Il passaggio dell'acqua dovrà essere molto lento. Per tale scopo si potrà utilizzare il metodo "goccia a goccia" che dovrà essere tarato e controllato periodicamente con molta cura per evitare la formazione di pericolose zone stagnanti responsabili della formazione di anidride solforosa e acido solfidrico molto dannosi per gli ospiti della nostra vasca. Per evitare tale inconveniente, si potrà utilizzare un controller del potenziale redox. Tale strumento regolerà automaticamente il funzionamento del denitratore agendo direttamente sulla pompa di alimentazione.

 

Letto 5073 volte
Altro in questa categoria: « Schiumatoio - Skimmer
Devi effettuare il login per inviare commenti