×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 562

Ciclo dell'azoto

Vota questo articolo
(3 Voti)

Il ciclo dell'azoto è un complesso processo biologico in cui i composti organici (escrementi, mangime in eccesso, foglie ecc...) vengono trasformati da particolari batteri in nitrati, meno dannosi e più tollerati dalla maggior parte degli esseri viventi. Questi batteri si possono suddividere in due principali categorie: i Nitrosomosas e i Nitrobacter.

In pratica, l'azoto ottenuto da sostanze organiche di rifiuto, sia del regno animale che vegetale, da origine all'ammoniaca (NH4) che successivamente viene trasformata dai batteri nitrificanti (Nitrosomosas) in nitriti (NO2). Il nitrito a sua volta ad opera Nitrobacter viene trasformato in nitrato terminando così il ciclo.

ciclo dell'azoto

Il composto ottenuto verrà assorbito in parte dalle piante e in parte eliminato dai periodici cambi d'acqua. Non potendo chiudere completamente il ciclo è buona norma tenere sotto controllo i nitrati accumulati che non devono comunque avere una concentrazione troppo elevata. Si consiglia per l'acquario marino un tasso non superiore a 10-15 mg/l e 40-50 mg/l per l'acqua dolce.
Il ciclo dell’azoto assume pertanto un’ importanza fondamentale per la vita di tutti gli organismi e in particolar modo in ambienti chiusi come l'acquario.

Ecco perché è molto importante far maturare il filtro nei tempi corretti (circa 1-2 mesi) prima di inserire pesci e invertebrati in modo tale da far innescare il ciclo dell'azoto. Nel caso in cui i tempi non venissero rispettati, potremmo riscontrare concentrazioni di ammoniaca e di nitrati che accumulate in eccesso potrebbero portare alla morte i nostri ospiti. Per accelerare la maturazione è possibile ricorrere anche a degli attivatori batterici.

In un acquario di nuovo allestimento, il ciclo dell’azoto per avviarsi può richiedere circa un mese perché necessità di un elemento primario, l’ammonio.
Questo può essere ottenuto inserendo da subito le piante, molto utili in vasche non mature, o del semplice mangime per pesci che una volta degradati andranno a formare il substrato in cui i batteri possono operare comunque sempre in presenza di ossigeno.
Diversamente in ambienti poco ossigenati si assiste al processo inverso, la denitrificazione. In questo caso (vedi DSB), il nitrato viene trasformato in azoto gassoso chiudendo così il l'intero ciclo.

Letto 5477 volte
Devi effettuare il login per inviare commenti