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Legni e radici in acquario

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Molti acquariofili nell’allestimento di un acquario dolce utilizzano radici o legni.
Nella maggiornaza dei casi i legni vengono comprati direttamente in negozio, più sicuri e di qualità superiore rispetto a quelli prelevati in natura che necessitano alcuni trattamenti particolari prima del loro utilizzo in acquario. Non tutti i legni possono essere utilizzati in acquariofilia. Come avviene in natura, anche in acquario tutti gli arbusti sono soggetti a deterioramento e tendono a marcire con il passare del tempo ed è pertanto necessario fare una selezione accurata per non incorrere in brutte sorprese.

 

Legni e radici in negozio di acquariofilia

 

Non possono essere prelevati legni di conifere, olivi, alberi da frutto, arbusti trattati con antiparassitari o legni che sono stati in contatto per lungo periodo con acqua salata per evitare che i sali ed altre sostanze possano disperdersi in acquario. Vanno invece ricercati tra i castagni, quercie, olmi e ogni altro albero a fibra dura più duraturi in acquario. Laghi e fiumi possono essere dei luoghi dove poter trovare pezzi già levigati ma è necessario controllare con attenzione che l'acqua non sia inquinata.

In entrambi i casi, sia i legni che le radici, prima dell'inserimento in acquario vanno preventivamente trattati seguendo due procedimenti distinti.
Quelli reperiti in negozio, anche se già precedentemente trattati, vanno comunque lavati accuratamente in acqua corrente e bolliti per circa 3 ore per eliminare batteri e funghi ancora presenti.
Per quelli prelevati in natura si deve seguire un procedimento più complesso; con l'ausilio di una spazzola eliminare la corteccia, maggiormente soggetta a deterioramento, eliminando ogni residuo di terra, bollire per 3 ore e tenere a mollo per circa una settimana ripetendo il procedimento per altre tre settimane.
Solo così il legno sarà pronto per l'inserimento in acquario e privo di sostanze nocive per la vita di tutti gli organismi. Se il legno dovesse galleggiare sarà necessario fissarlo al fondo della vasca con del silicone. In vasche già allestite sarà possibile ancorarlo al fondo utilizzando delle rocce legate alla base con del filo di nylon utilizzato per la pesca.

 

Legni in acquario

 

Dopo un paio di giorni dall'inserimento in acquario, i legni rilasceranno tannino ed acidi umici e l'acqua tenderà a ingiallirsi. Dovrà trascorrere un certo tempo, a secondo del legno inserito e del trattamento ricevuto, normalmente dopo 3-4 mesi per far tornare l'acqua nuovamente cristallina.

 

Acqua gialla in acquario per i legni

 

Durante questo periodo, i pesci non correranno nessun pericolo, anzi le sostanze rilasciate proteggeranno le mucose e le branchie.

 

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